Imola da spettacolo

63 giri di tensione nella gara di Imola. Ma come sarebbe stato se non ci fosse stato il DRS? Consultate il sito https://www.scommesse-live.eu .

Il week end trascorso ad Imola ha riportato i pensieri ad un sapore antico. Nel giro di formazione Leclerc è scivolato e subito la memoria ci ha riportato a quanto accaduto a Prost. Per fortuna a Leclerc la cosa è finita meglio.

Sfida molto impegnativa in quanto in condizioni meteo critiche, problemi di aderenza i 20 piloti si sono trovati in difficoltà. Certo la bandiera rossa per l’incidente Bottas-Russell non ci voleva. Prima dell’incidente in pista si stava assistendo ad una Williams che si stava quasi ingoiando la Mercedes.

Lo sfogo che ha avuto George lo si può giustificare solo pensando a tutta l’adrenalina che aveva in corpo. Nella pista di Imola i sorpassi vanno misurati al centimetro e se si osserva bene la scena Valtteri non ha poi fatto delle ostruzioni così clamorose.

Track limits

In queta gara abbiamo assistito a singhiozzi sui track limits penalizzati e superati. Tu no io si un singhiozzo che porta ad una riflessione e che di sicuro ha bisogno di una spiegazione.

Il segnale emesso dal trasponder FIA installato sulle monoposto viene catturato dai sensori annegati nell’asfalto e nelle vie di fuga. Il trasponder lo troviamo collocato in corrispondenza delle gambe del pilota e serve anche al rilievo delle partenze e dei pit-stop.

Il segnale emesso ha all’incirca la forma di un cono cioè leggermente si allarga. Il trasponder deve essere per l’autorità sportiva installato e funzionante. Purtroppo potrebbe capitare che non risulti perfettamente allineato e quindi il cono avrebbe uno spostamento rispetto al suo asse di qualche centimetro.

Se risultasse spostato farebbe la differenza tra un giro valido ed uno cancellato. Nella prima categoria non si è assistito alla lotta tra Norris e Hamilton, Verstappen. Lewis ha sorpassato Lando durante il recupero e ci si accorge che in F1 c’è chi corre in un’altra fascia.

Gara

Norris è riuscito anche partendo settimo a mantenere alle sue spalle la Ferrari di Leclerc. L’interruzione della gara e la ripartenza hanno salvato Hamilton ma tutto il resto che è successo non sappiamo se sarebbe stato possibile.

Per gli standard di ora del Cavallino, non si può che parlare bene della SF21 di Imola. Un anno fa la Mille aveva già ottenuto un podio dopo solo 2 gare mentre quest’anno no. E’ stato scelto un assetto aerodinamicamente più carico e questo sull’asfalto viscido dalla pioggia ha ripagato.

Ma nel tratto dall’uscita della Rivazza 2 al Tamburello tratto a pieno gas ha penalizzato. Passo enorme compiuto dalla Ferrari rispetto ad un anno fa ma affermarsi come terza forza è difficile. In un percorso come il Bahrain la prestazione ottenuta è stata importante.

Questo percorso non essendo solo caratterizzato da trazione e potenza ha premiato l’aerodinamica. Leclerc è stato bravo per tutto il week end a parte lo sbaglio nel giro di formazione. Lui, in questo momento, rappresenta il valore aggiunto del team. Sainz non è riuscito a tenere il passo sempre è stato altalenante.

Il sabato non è riuscito ad entrare in Q3 ma in gara è andato oltre i suoi limiti e questo gli dovrebbe far capire che ancora ha molto da imparare. Rispetto al suo compagno di squadra lui risente di più dell’instabilità del retrotreno. Un po’ tutte le vetture nel 2021 ne stanno risentendo e nelle Mercedes sta limitando il rendimento di Bottas.

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